“In parole semplici”
Ogni bando si apre con un riassunto in linguaggio comune, massimo due frasi: chi può richiederlo, quanto può ottenere, cosa deve fare.
Progetti / PRJ.001 — Piattaforma — 2026
BandiFacili.it è la piattaforma del gruppo che traduce il burocratese in linguaggio comune: ricerca, verifica di idoneità e scadenze dei bandi pubblici italiani. Vuoi usarla? Leggi la guida →
Un serif con forte contrasto fra pieni e filetti, tenuto sullo stesso peso per intera lunghezza: le due parole le separa solo la F maiuscola, senza stacchi di spessore. Il «.it» verde chiude il marchio e lo àncora all'identità italiana.
Ogni anno migliaia di imprese e cittadini rinunciano a fondi pubblici perché i bandi sono illeggibili: requisiti sepolti in PDF di 80 pagine, scadenze nascoste, terminologia per addetti ai lavori.
L'obiettivo: un bando deve essere scansionabile in 5 secondi e comprensibile senza un consulente al fianco — mantenendo l'autorevolezza che il contesto istituzionale richiede.
Su un bando la domanda vera è una sola — faccio in tempo? Il sistema risponde prima che tu legga: tre stati, una soglia ciascuno.
E il colore non lavora mai da solo: accanto c'è sempre la data e i giorni che mancano. Chi non distingue il rosso dall'ambra legge la stessa cosa — è la stessa regola che questo sito applica al proprio rosso.
Il resto del sistema esiste per non disturbare quella regola.
#0A2540 Testo e intestazioni #00A878 CTA, conferme, match #F7F7F5 Background #FFB547 Scadenze vicine #C44545 Scadenze critiche #525252 Testo secondario Sei livelli di scala, così la gerarchia si vede prima di leggerla: uno sguardo trova il titolo, l'importo e la scadenza senza attraversare il testo. Letter-spacing negativo sugli heading, pesi dal Light 300 al Medium 500.
Colore, spaziatura (modulo 4 px), raggi e movimento stanno in un file solo, nel formato W3C Design Tokens. Il vantaggio è concreto: una soglia di scadenza si cambia in un punto e cambia ovunque — in Figma e nel codice insieme.
Qui non è una casella da spuntare: è un servizio su fondi pubblici, quindi deve funzionare per chiunque. WCAG 2.1 AA come minimo e AAA sui testi principali, focus sempre visibile, bersagli ≥ 44 px, linee guida AgID.
Ogni bando si apre con un riassunto in linguaggio comune, massimo due frasi: chi può richiederlo, quanto può ottenere, cosa deve fare.
Wizard in massimo 5 step che restituisce una percentuale di idoneità e la lista dei requisiti soddisfatti o mancanti. Salvabile come profilo.
Vista cronologica dei bandi seguiti. Il colore segue la prossimità: rosso ≤ 7 giorni, ambra ≤ 30, grafite oltre.
I termini tecnici sono spiegati in un popover, con definizione in linguaggio comune e rimando al termine ufficiale.